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giovedì 14 novembre 2013

Il vocabolario del Libro


Il vocabolario del Libro


Il libro


Lo scrittore


Lo scrittore
per ragazzi
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Le opere in prosa

Il romanzo
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La biografia / l’autobiografia
La parodia
Il saggio L’essai
Il trattato

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Le parti di un’opera

Il titolo
Il primo / secondo volume
La dedica
I ringraziamenti
L’introduzione
L’epigrafe
La prefazione
La postfazione
La parte
Il capitolo
Il paragrafo
Il rimando Le renvoi
L’epilogo
La fine
La conclusione

Intitolare
Dedicare


Gli elementi di un romanzo

La trama / l’intreccio
Lo scioglimento della trama
L’azione
Lo svolgimento dell’azione
L’ambiente, il luogo
Il narratore
Il personaggio
Il protagonista
L’argomento
Il tema riccorente
La descrizione
Il monologo / dialogo
La narrazione
La digressione
Le peripezie
L’episodio
Il riassunto
La rievocazione

I premi italiani



sabato 2 novembre 2013

Virginia Virilli - Ossa del Gabibbo

Virginia Virilli - Le ossa del Gabibbo

Picozzi è una madre malata che al principio non sa di esserlo. La figlia è prima una bambina, poi un'adolescente e infine una giovane ragazza dotata di un'intelligenza vivissima e di uno sguardo acuminato e vorace sul mondo. Picozzi passa un'intera vita a rifiutare la sua sclerosi multipla. Noi però la conosciamo, la vediamo avanzare nei suoi peggioramenti progressivi, nelle gioiose momentanee giornate di grazia, nei bruschi capitomboli, attraverso gli occhi accoglienti e insieme irriverenti della giovane figlia, che vede la madre sfuggirle ma che non smette di tenerla viva con la sua comicità pungente, i suoi innocui flirt con il medico Domenico "Richard Gere", i suoi impacciati esperimenti omosessuali, l'amicizia con una bellissima ma sfigatissima compagna di classe, la balzana storia d'amore con il meccanico Codino e le vicende della variegata umanità di un cortile della provincia romana. "Le permetterò di ammalarsi in questo mio romanzo, solo perché è lei, solo perché guardandola ora, nell'autunno 2010, vedo ancora i suoi occhi innescati e schiariti che sbattono le ciglia con qualche residuo di riflessi dentro: i gatti che sbattevano gli occhi così, li salvavo."

Matteo Righetti - La pelle dell'orso

Matteo Righetti - La pelle dell'orso

Domenico ha dodici anni ed è sempre vissuto nel villaggio dove è nato, ai piedi delle Dolomiti. La montagna è il suo mondo e questo mondo non ha segreti per lui. Gli piace guardare le cime mentre va a scuola, dove la professoressa gli racconta di Tom Sawyer, o attraversare i boschi mentre va al torrente a pescare, sognando avventure straordinarie. Continua a farlo anche se da un po' di tempo tutti lo mettono in guardia, perché il rischio di imbattersi nell'orso di cui tanto si parla in giro è grande. Un orso ormai diventato una leggenda nella valle: terribile, gigantesco, feroce come da quelle parti non se ne vedevano più. E non riesce a credere che suo padre, sempre così distante, ubriaco, perso, sia lo stesso uomo che adesso vuole dare la caccia all'orso e vuole partire per quella spedizione sulle montagne insieme a lui, solo loro due, via per giorni e giorni a contatto con una natura aspra, selvaggia. Ma è proprio questo che accadrà. Domenico sarà coinvolto in un'esperienza unica, spaventosa ed eccitante, dalla quale apprenderà che la natura, per quanto pericolosa, non sarà mai crudele come gli uomini. Un romanzo d'avventura che è insieme il racconto folgorante di una formazione, di ciò che succede per la prima volta, e che sarà per sempre.

Marta Pastorino - Il primo gesto

Il primo gesto


di Marta Pastorino


A che cosa si deve rinunciare per potere infine diventare se stessi? Anna lascia la casa dov'è cresciuta, facendo perdere alla famiglia le proprie tracce. Nella città dove giunge, trova un lavoro davvero singolare per una ragazza giovane come lei: assiste una donna anziana, Maria, con grande dolcezza, occupandosi senza risparmio del suo corpo malato e ascoltando i racconti sul nipote amatissimo che la signora non vede da anni. La stessa notte in cui Maria muore, Anna dà alla luce un bambino. Ma il dolore del passato è troppo vivo, paralizzante, e ancora una volta lei deve andare via. Abbandona il figlio in ospedale, a un destino ignoto. Comincia così un nuovo viaggio, alla ricerca di una salvezza dalle colpe: le proprie e quelle degli altri. L'incontro con una giovane straniera e con la sua famiglia sono per Anna una piccola oasi dove riprendere le forze. Presto il suo viaggio si trasforma e diventa ricerca: la meta è Giovanni, il nipote misterioso di Maria. Giovanni le insegnerà un nuovo modo per conoscere il proprio corpo e se stessa, attraverso le tecniche della danza sensibile. Marta Pastorino scrive un romanzo scabro, essenziale. Tocca temi scomodi, brucianti fino all'indicibile, e lo fa con coraggio e delicatezza, grazie a una lingua che procede per sottrazione, per piccoli scarti di misurata intensità. La narratrice ci conduce attraverso la storia con la sicurezza di una coreografa che sa nascondere la fatica e il dolore nell'eleganza di un movimento.

Matteo Corradini - La Repubblica delle Farfalle

La Repubblica delle farfalle

Terezín si trova nella Repubblica Ceca. Nata a fine Settecento come città-tortezza, durante la Seconda guerra mondiale diventò un campo di raccolta degli ebrei destinati allo sterminio. Vi furono rinchiuse 155 mila persone. Solo 3807 tornarono a casa dai campi di Treblinka, Auschwitz-Birkenau e dagli altri lager del Reich dove furono deportate. Nel ghetto vissero circa 15 mila tra bambini e ragazzi: alla fine della guerra ne erano rimasti in vita 142. A Terezín c’era tutto: case, strade, musica, teatro. Peccato che non ci fosse la libertà. Le SS pattugliavano il ghetto giorno e notte. Si sparava, c’era sangue per le strade. Ogni tanto qualcuno cercava di fuggire e non ci riusciva, le famiglie erano separate e cercavano con ogni mezzo di restare in contatto. Ogni venerdì sera un gruppo di ragazzi si raccoglieva di nascosto intorno al bagliore di lumino per creare un giornale che fu chiamato Vedem, ovvero Avanguardia, e metteva insieme le notizie del momento: gli arrivi, le partenze verso l’ultima destinazione, ma anche poesie, disegni, interviste. Era il loro modo di lottare, di tenersi stretta la voglia di restare vivi. Molte pagine del giornale Vedem sono oggi conservate al Memorial di Terezín. Matteo Corradini è partito da quei documenti per raccontare una straordinaria forma di resistenza. Età di lettura: da 10 anni.