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sabato 2 novembre 2013

Virginia Virilli - Ossa del Gabibbo

Virginia Virilli - Le ossa del Gabibbo

Picozzi è una madre malata che al principio non sa di esserlo. La figlia è prima una bambina, poi un'adolescente e infine una giovane ragazza dotata di un'intelligenza vivissima e di uno sguardo acuminato e vorace sul mondo. Picozzi passa un'intera vita a rifiutare la sua sclerosi multipla. Noi però la conosciamo, la vediamo avanzare nei suoi peggioramenti progressivi, nelle gioiose momentanee giornate di grazia, nei bruschi capitomboli, attraverso gli occhi accoglienti e insieme irriverenti della giovane figlia, che vede la madre sfuggirle ma che non smette di tenerla viva con la sua comicità pungente, i suoi innocui flirt con il medico Domenico "Richard Gere", i suoi impacciati esperimenti omosessuali, l'amicizia con una bellissima ma sfigatissima compagna di classe, la balzana storia d'amore con il meccanico Codino e le vicende della variegata umanità di un cortile della provincia romana. "Le permetterò di ammalarsi in questo mio romanzo, solo perché è lei, solo perché guardandola ora, nell'autunno 2010, vedo ancora i suoi occhi innescati e schiariti che sbattono le ciglia con qualche residuo di riflessi dentro: i gatti che sbattevano gli occhi così, li salvavo."

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