Il logo del programma regionale

Il logo del programma regionale

martedì 18 febbraio 2014

Analisi di una parte dell'Opera "La Repubblica delle Farfalle", Matteo Corradini


Contesto – Il Ghetto di Terezin
 
Il ghetto e campo di concentramento di Theresienstadt
Il campo di concentramento di Theresienstadt venne fondato presso la città fortezza eponima, che fa attualmente parte della Repubblica Ceca. La fortezza fu costruita fra il 1780 e il 1790, nacque come città-fortezza. Nel 1882 la “grande fortezza” venne abbandonata come sede di guarnigione e la “piccola fortezza” venne adibita a carcere di massima sicurezza.
Durante la Seconda guerra mondiale, la Gestapo prese il controllo di Theresienstadt e l’intera cittadina (la grosse festung, cioè la grande fortezza) fu stata cinta di un muro e trasformata in ghetto (24 nov. 1941). Venne presentato dalla propaganda come “il modello nazista di insediamento per ebrei”, ma nella realtà questo lager era un campo di concentramento e transito per gli ebrei diretti ad Auschwitz e ad altri campi di sterminio.
Tra il 1941 e il 1945 vennero deportati a Theresienstadt più di 140,000 ebrei. Alla fine della guerra, solo 17,247 erano i sopravissuti.

Ispirato da - http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Theresienstadt


Mappa del Ghetto di Terezin (Theresienstadt), nell’estate 1944


Fonte della mappa originale - http://www.ushmm.org/lcmedia/map/lc/image/the54050.gif

Brani del capitolo 2 – Bastioni (p. 10-26) &  del capitolo 3 – La notte del giornale (p. 28-42) 


Capitolo 2 – domande
1.      Chi sono i protagonisti?
2.      Come si muovono nelle strade del Ghetto?
3.      Che fanno nelle strade della città di notte?
 
Capitolo 3 – domande
1.      Come nasce un articolo del giornale? Quali sono le cose pubblicate?
2.      Perché questo capitolo giustifica il nome dell’opera?
3.      Perché, p. 30, i bambini alla sveglia “si accorgono subito” di un “errore”?
4.      Chi ha potuto cambiare delle leggi (p. 31)? Perché è preoccupante?
5.      Quali sono le cose vietate e perché? 
6.      Perché sorridano di fronte al cambiamento di nome fra ghetto e zona di ripopolamento giudaico (p. 31)?
7.      Chi era Jiri (p. 33)? Perché dovrebbe pregare “per mezzo dio”?

   

Nessun commento:

Posta un commento