Libri per l'estate/3 Matteo Righetto
06/08/2013 Un uomo cerca riscatto lanciando una sfida temeraria: uccidere il mostruoso animale che sta terrorizzando le Dolomiti. E trascina con sé il figlio... Il romanzo di Matteo Righetto.
Una scena del film "L'orso" di Jean-Jacques Annaud del 1988.
La situazione delicata di questa famiglia spezzata viene di colpo sottoposta a un’inattesa svolta. In una delle tante serate perse al bar, ad affogare nel vino ricordi, dispiaceri e sensi di colpa, il padre sfida il disprezzo dei compaesani, lanciando una sfida temeraria: avrebbe ucciso l’orso che stava infestando le loro montagne; non un orso qualsiasi, ma “El Diàol”, così chiamato per la sua ferocia e le spaventose dimensioni. Alcuni ridono, ma, di fronte alla determinazione dell’uomo, il riccastro del posto accetta la scomessa e mette in palio una grossa somma.
A questo punto l’uomo parte per cacciare l’animale. Non da solo, però: trascina con sé il figlio, strappandolo alla scuola e alla vita che spetterebbe a un ragazzo della sua età. E qui si svela il senso del suo folle progetto: è un desiderio di rivalsa nei confronti di chi lo considera solo un balordo a muoverlo, certo, ma, ancora di più, un sussulto di dignità, l’esigenza di un riscatto, la volontà di mostrare a sé stesso e soprattutto a Domenico che lui è un uomo di valore.
Matteo Righetto, 30 anni, padovano, è docente di Lettere e scrittore.
Padre e figlio salgono verso i monti
più remoti. La natura dolomitica – in
una descrizione tutt’altro che edulcorata,
restituita in tutta la sua aspra potenza
– diventa protagonista e “costringe”
i due a farsi più vicini, a riconoscersi,
a ricominciare dall’inizio
un rapporto degenerato per le
storture imprevedibili dell’esistenza.
In una delle rare parole pronunciate,
il padre arriverà finalmente a svelare
al figlio i suoi sentimenti più veri...
Fino al momento cruciale, l’incontro
decisivo con El Diàol, al quale
Domenico è stato preparato dal genitore
fin nei minimi dettagli.
Non riveleremo qui altro della trama, per non guastare al lettore il piacere della scoperta, ma vanno evidenziate la forza e l’originalità di questa intensa resa dei conti, che metterà inesorabilmente i due protagonisti di fronte a sé stessi (sarebbe interessante che qualche psicanalista si soffermasse su questo momento). Racconto di formazione e iniziazione, La pelle dell’orso di Matteo Righetto (Guanda) scrive un ulteriore e riuscito capitolo di quell’infinito romanzo che sono la famiglia, i rapporti fra padre e figlio, il bisogno di riscatto.
Non riveleremo qui altro della trama, per non guastare al lettore il piacere della scoperta, ma vanno evidenziate la forza e l’originalità di questa intensa resa dei conti, che metterà inesorabilmente i due protagonisti di fronte a sé stessi (sarebbe interessante che qualche psicanalista si soffermasse su questo momento). Racconto di formazione e iniziazione, La pelle dell’orso di Matteo Righetto (Guanda) scrive un ulteriore e riuscito capitolo di quell’infinito romanzo che sono la famiglia, i rapporti fra padre e figlio, il bisogno di riscatto.
Fonte - http://www.famigliacristiana.it/articolo/libri-padre-e-figlio-a-caccia-dell-orso.aspx
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